Luigi boschin blog – Per un' Italia migliore

aprile 7, 2012

Articolo 18 solo lo schianto del sistema lo farà cambiare

Filed under: Tipicamente italiano — Luigi Boschin @ 3:44 pm
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Danieli, le condizioni per restare in Friuli

Il presidente della Spa di Buttrio, Benedetti, spiega l’operazione in Serbia. «Un compromesso sui temi energetici ci farebbe rivalutare l’opzione Italia»

BUTTRIO. La Regione Friuli Venezia Giulia ha due o tre mesi per impedire al Gruppo Danieli di sbarcare in Serbia. Almeno sessanta giorni per creare un migliaio di nuovi posti di lavoro in regione. Diciamolo subito: perchè questo avvenga ci vuole un miracolo, visto che il motivo principe che spinge la Spa di Buttrio – come, peraltro, molte altre piccole, medie e grandi imprese – a non considerare l’opzione-Italia è proprio il fallimento del sistema-Paese. Ma Gianpietro Benedetti, presidente del Gruppo Danieli – pur credendoci assai poco – lascia aperto uno spiraglio: «Un compromesso sui temi energetici, potrebbe spingerci a rivalutare l’opzione-Italia».

Presidente ci spiega il progetto di Sabac?

«Tutto nasce da una considerazione: all’Abs produciamo acciaio di qualità che, nel contesto mondiale, ha un valore aggiunto. Valore che comincia ad interessare i concorrenti turchi e quelli dell’Est. Avanzata che, indicativamente, ci da dai quattro ai sei anni di tempo per reagire; tempo che non possiamo sprecare se non vogliamo farci trovare impreparati e se vogliamo restare competitivi. Serve, quindi, un investimento all’altezza, ma nello stesso tempo innovativo, sia per prodotti sia per qualità».

E la Serbia vi garantisce tutto questo?

«Partiamo da una considerazione: oggi produrre acciai di qualità in Turchia costa 70 euro a tonnellata, il 10 per cento in meno che in Italia, da qui l’esigenza di elevare la gamma qualitativa e nello stesso tempo di contenere i costi. Per realizzare un progetto competitivo – l’unico che garantisce la sopravvivenza di un’azienda –, tre o quattro fattori sono fondamentali».

Quali sono?

«Costo dell’energia, logistica e costo del lavoro. Poi ci aggiungo la disponibilità della manodopera: in Italia non si trovano facilmente tecnici e ingegneri, non ne parliamo, poi, se il lavoro è a turni. Ci si deve affidare all’immigrazione qualificata, ma non è così scontato avere permessi. È più facile l’immigrazione illegale di quella legale».

Tutti fattori che hanno fatto pendere l’ago della bilancia verso la Serbia.

«In Serbia siamo stati accolti con il tappeto rosso; abbiamo posto vincoli e le nostre considerazioni sono state ascoltate e accettate dallo Stato. Di più: abbiamo firmato un memorandum d’intesa che congela le nostre richieste».

Ce le elenca?

«Il costo dell’energia, i collegamenti autostradali e ferroviari con i porti, vantaggi fiscali per dieci anni, collaborazioni con l’Università, garanzie per le banche. Tutti punti messi nero su bianco da parte del governo Serbo nel memorandum. Ora noi in base a queste condizioni garantite, e sottolineo garantite, faremo uno studio di fattibilità definitivo. Ci siamo riservati in due o tre mesi di dare una risposta. Ci hanno anche dato un milione 200 mila metri quadrati di terreno a un prezzo interessantissimo».

Ma è vero che state esaminando altre proposte?

«Sì. Lo stesso discorso lo stiamo facendo in Austria e in un altro Paese che, però, preferirei non citare».

Perchè non trattare con la Regione Friuli Venezia Giulia?

«L’ipotesi Abs non è scartata, ma diciamo le cose come stanno: da noi, e non solo in Friuli Vg, l’energia non c’è e se c’è costa anche il doppio rispetto ad altri Paesi. Da quanti anni si parla di realizzare nuove centrali, nuovi elettrodotti? Da quanto tempo si discute del rigassificatore? Potrei parlarle della burocrazia, del cuneo fiscale che raddoppia il costo di un dipendente, della logistica. E, alla fine, ci metto anche il clima poco “friendly”, poco amichevole, nei confronti dell’industria. Un imprenditore non può convivere con questa incertezza, non può sopravvivere in questo sistema. E che garanzie può darci la Regione?».

E se fosse possibile trovare un accordo, quantomeno, sul costo dell’energia?

«Non lo so. Non vedo come. Comunque un simile compromesso sarebbe un fattore che ci indurrebbe a riesaminare l’operazione, sperando che, risolto il costo dell’energia, nel frattempo si possano trovare risposte sulla competitività del Paese e sulle liberalizzazioni».

Cosa pensa dell’operato del governo Monti?

«Monti ha la tendenza ad affrontare pragmaticamente i problemi del nostro Paese. Un lavoro non da poco e, forse, incompreso. Mi auguro ce la faccia, non per noi, ma per l’intero sistema-Paese. Sto assistendo a balletti impietosi da parte del sistema. Scene che lasciano perplessi. Il sistema italiano dovrebbe rendersi conto che così come stanno le cose nessuno, ne italiano ne straniero, investirà mai da noi. Bisogna porre le basi per rendere davvero competitivo e attrattivo questo Paese, ma c’è troppa gente che parla; sono quasi più quelli che parlano degli stessi lavoratori dell’Industria e intanto l’Italia muore lentamente».

Il presidente di Confindustria Udine, Adriano Luci, si è detto molto preoccupato della vostra decisione di aprire in Serbia: che idea si è fatto?

«Non ho letto cos’ha detto Luci, sono all’estero. Ma mi pare di capire che le sue considerazioni riflettano il malessere generale dell’industria».

Nel frattempo acqua pubblica a volontà e niente centrali nucleari.

marzo 30, 2012

Non fidarsi é meglio

Filed under: L'avevo detto — Luigi Boschin @ 6:12 pm
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Chi lavora sodo come i cinesi non si fida:
http://www.linkiesta.it/bank-china-vende-debito-italia

Presidente Monti, quanto ha speso per andare in Cina con l’Airbus 320 della aeronautica militare ?

Investire in Italia é a dir poco irresponsabile di questi tempi.

Aumentare le tasse per diminuire gli introiti

Filed under: Consigli alla Repubblica — Luigi Boschin @ 5:39 pm
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Da RAI news 24 :

Crolla il mercato auto: -40%
Roma, 30-03-2012
“Il mese di marzo e’ stato orribile, il calo dei volumi di auto in Italia si aggira intorno al 40% e non e’ colpa solo delle bisarche”. Lo ha affermato l’ad della Fiat Sergio Marchionne arrivato a sorpresa all’iniziativa di Italia Futura con Luca Cordero di Montezemolo”.

“Il mercato si attestera’ nel 2012 a quota 1 milione 500 mila. Abbiamo perso un milione di vetture, siamo al 40% dei volumi in meno rispetto al 2007″.

Aggiungo io:

Come ben noto a chi ne sa di economia, oltre certi livelli di tassazione la domanda si contrae e si ottiene l’effetto contrario.
Queste regole economiche pare siano sconosciute in Italia, dove si preferisce scatenare una guerra fiscale che porterà allo schianto del sistema.

Forse sarebbe meglio attirare i capitali e le imprese con un clima più sereno ?

marzo 8, 2012

Che non sia solo colpa degli evasori ?

Filed under: Tipicamente italiano — Luigi Boschin @ 8:01 pm
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Forse é colpa di tutti gli italiani e di tutti i colori politici,

se l’Italia é ridotta al fallimento ?

Lusi: questa partita può far saltare il centrosinistra

 ”Questa partita e’ molto piu’ grande, questa partita puo’ fare saltare il centro sinistra”. Lo ha detto l’ex tesoriere della Margherita, Luigi Lusi, in un fuori onda di Servizio Pubblico rilanciato dal Tg La7
Luigi Lusi, ex tesoriere della MargheritaLuigi Lusi, ex tesoriere della Margherita

Roma, 08-03-2012

“Questa partita e’ molto piu’ grande, questa partita puo’ fare saltare il centro sinistra”. Lo ha detto l’ex tesoriere della Margherita, Luigi Lusi, in un fuori onda di Servizio Pubblico rilanciato dal Tg La7.

“Io ho gestito 214 milioni di euro del partito, e ne ho lasciati 20 in cassa. Facciamo finta che ne abbia presi 7, poi ho pagato 6 milioni di tasse e arriviamo a questi famosi 13 milioni. Ne rimangono altri 181à Dove sono finiti? Li abbiamo usati tutti per pagare il personale e i telefonini?”. Questa l’anteprima delle rivelazioni sul caso Lusi fatte dall’ex tesoriere della Margherita al centro di un’inchiesta giudiziaria per appropriazione indebita per 13,5 milioni di euro dalle casse del partito, che andranno in onda stasera su Servizio Pubblico. “Tutti sapevano tutto. O, meglio, chi lo doveva sapere lo sapeva. Questa partita F molto pi· grande. Questa partita fa saltare il centrosinistra” aggiunge Lusi. Proprio oggi, la Guardia di Finanza ha sequestrato immobili e due milioni di euro riconducibili al senatore Luigi Lusi.
L’ex tesoriere della Margherita Luigi Lusi ha sottratto dalle casse del partito 18-20 milioni di euro. Lo affermano i pm romani Alberto Caperna e Stefano Pesci nel
decreto di sequestro preventivo di sei immobili e di due milioni di euro eseguito oggi dalla Guardia di Finanza. Nella vicenda Lusi sono indagati dalla procura di Roma anche la moglie del parlamentare, Giovanna Petricone, il cognato Francesco Giuseppe, e la nipote acquisita Micol D’Andrea.

I reati contestati, a seconda delle posizioni, sono quelle di ricettazione, riciclaggio ed intestazione fittizia di beni. Almeno 18-20 milioni di euro sarebbero stati sottratti dalla casse della Margherita dall’ex tesoriere
Luigi Lusi. Ne sono convinti i magistrati della procura di Roma che oggi hanno firmato un provvedimento di sequestro urgente di altri due milioni dai conti dell’Allianz Bank, di cinque appartamenti a Capistrello (L’Aquila) e di Villa Elena a Genzano.

La procura di Roma ritiene “sostanzialmente provate sottrazioni dal conto Bnl della Margherita per circa 18 milioni di euro. Sono pressoche’ certe, inoltre, le ulteriori sottrazioni, per almeno 3,6 milioni di euro che emergono dalle dichiarazioni di un imprenditore (che ha fatto dei lavori di ristrutturazione a Capistrello e Genzano, ndr). Molti sospetti – spiegano gli inquirenti – rimangono sul milione di euro prelevato in contanti (e servito per opzionare l’acquisto della villa di Ariccia, ndr) e circa 3,5 milioni di assegni liberi allo stato non ancora tracciati (piu’ una serie di bonifici sospetti da approfondire)”.

marzo 6, 2012

Impossibile investire in Italia

Filed under: Tipicamente italiano — Luigi Boschin @ 10:48 am
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Niente rigassificatore a Brindisi

Brindisi, 06-03-2012

La pazienza è una virtù, ma c’è un limite a tutto. E così dopo 11 anni 11 di labirinto burocratico amministrativo fra richieste di autorizzazioni, permessi, incontri con le autorità locali, valutazioni di impatto ambientale etc  British Gas rinuncia al progetto del rigassificatore di Brindisi.

“Ieri - annuncia al Sole 24 Ore il presidente e amministratore delegato di British gas Italia, Luca Manzella – abbiamo avviato le procedure per il collocamento in mobilità dei nostri lavoratori presenti a Brindisi. In tutto una ventina di dipendenti”.

Ma in gioco era ben di più: il rigassificatore avrebbe procurato nei quattro anni necessari alla sua realizzazione un migliaio di posti di lavoro. Per non parlare dei risvolti economico-ambientali: la vicenda mostra ancora una volta l’incapacità italiana nell’attirare investimenti stranieri. I rigassificatori consentono una maggiore diversificazione sul versante delle forniture di gas e dell’approvigionamento energetico.

Quindi questo é l’unico futuro energetico dell’Italia:

marzo 5, 2012

Disoccupazione

Filed under: Varie — Luigi Boschin @ 8:45 pm
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Non in Svizzera però:

TICINO E REGIONI | CRONACA – 11:11
In un anno, 5600 frontalieri in più
In Ticino sono passati da 48.305 a 53.936 con aumento dell’11,6%

BERNA – Il numero dei frontalieri che lavorano in Svizzera è aumentato dell’11,5% negli ultimi tre mesi dello scorso anno rispetto all’ultimo trimestre 2010, per raggiungere quota 259.000. Nello stesso periodo in Ticino i lavoratori stranieri pendolari sono passati da 48.305 a 53.936 (+11,6%).

Calcolato sull’arco di cinque anni l’incremento a livello nazionale è del 33,3% e del 40,1% in Ticino , stando alle ultime cifre dell’Ufficio federale di statistica (UST). Il Ticino risulta anche la regione con la più alta percentuale di frontalieri: sono il 24% del totale degli occupati.

Stando alla statistica dei frontalieri pubblicata oggi, l’incremento registrato nell’ultimo trimestre del 2011 è più elevato rispetto agli anni precedenti: nello stesso periodo del 2009 l’aumento era stato del 2,4% e del 2010 del 4,8%. Solo nel 2006 era stato registrato un aumento paragonabile (+9,2%), afferma l’UST.

Fra il 2006 e il 2011 il numero degli stranieri che abitano all’estero e lavorano in Svizzera è salito di un terzo passando da 194.000 a 259.000. I quattro quinti dei lavoratori stranieri pendolari si concentrano in tre regioni svizzere: un terzo (33,7%) nelle regione del Lemano, un quarto (25,6%) nella Svizzera nordoccidentale e un quinto (20,8%) in Ticino.

Più della metà dei frontalieri (52,7%) abita in Francia, il 22,8% in Italia e il 21,1% in Germania . La percentuale di stranieri provenienti dall’Austria è invece molto bassa: 3,2%.

febbraio 25, 2012

Lo dice anche l’OCSE

Filed under: Giustizia — Luigi Boschin @ 4:46 pm
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Secondo l’Ocse, il nostro Paese deve inoltre rivedere il dualismo del mercato del lavoro, ‘allentando le tutele sui contratti di lavoro standard’ e ‘promuovendo una maggiore differenziazione dei salari’. Dovrebbero anche essere aumentati gli incentivi per l’innovazione e si dovrebbe procedere con ‘una riforma della governance aziendale’, per esempio rivedendo la regolamentazione fallimentare e migliorando la trasparenza degli strumenti finanziari. L’Ocse sottolinea che l’Italia, come la Spagna e altri Paesi sottoposti a forte stress finanzi ario, ‘hanno volontariamente messo in atto una serie di misure credibili di consolidamento fiscale’.

Come ho già scritto in passato le medioevali fasciste leggi fallimentari vanno riviste.
Fare impresa in Italia è rischiosissimo

febbraio 22, 2012

Ricerca italiana

Filed under: Tipicamente italiano — Luigi Boschin @ 11:51 pm
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Solo lo sputtanamento é più veloce della luce:

Roma, 22-02-2012
I neutrini non sono piu’ veloci della luce come annunciato a settembre dal team dell’esperimento Opera dell’acceleratore di particelle Lhc del Cern di Ginevra. Secondo quanto riferisce FoxNews la sorprendente misurazione sarebbe dovute ad un’anomalia nel funzionamento degli apparati utilizzati per misurare la velocita’ dei neutrini.

In particolare il dato sorprendente che fece il giro del mondo e’ dovuto ad un errore di connessione nel cavo di fibra ottica tra un rilevatore Gps e un computer usato per calcolare il tempo in cui i neutrici furono sparati dall’Lhc a Ginevra al laboratorio dell’Infn sotto il Gran Sasso, distante oltre 700 km.

All’epoca i neutrini risultarono 60 nanosecondo piu’ veloci della luce.

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febbraio 19, 2012

Grilletto facile, stato debole

Filed under: Giustizia,Tipicamente italiano — Luigi Boschin @ 4:51 pm
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Arrestati Marines italiani,

Per chi conoscesse l’inglese questo bellissimo editoriale del ” Sunday Guardian ” é un triste e realistico elenco dell’immagine che l’Italia ha all’estero.

Io sono della opinione che mandare dei figli di un povero sud armati di mitra e in tuta mimetica a ” proteggere ” delle navi italiane all’estero é andarsi a cercare problemi.

Farebbero meglio gli armatori a cambiare bandiera  con quella di uno stato più credibile che sappia proteggerli, ma così facendo verrebbero accusati di “estero vestizione ” ed elusione fiscale, perché ” riconducibili ” a soggetti italiani.

Lo stato italiano infatti sa essere forte solo con i deboli utilizzando la burocrazia.

Fatemi sapere quando saranno arrestati dei militari americani o israeliani in missione di scorta.

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Luigi Boschin

febbraio 14, 2012

Mandategli la finanza

Filed under: Tipicamente italiano — Luigi Boschin @ 2:56 am
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Da Rai News 24:

Anche Moody’s ci retrocede

Roma
Ancora una volta la scure di Moody’s si abbatte sull’Italia. L’agenzia statunitense infatti ha abbassato stanotte il rating del nostro Paese portandolo da A2 ad A3. Non basta: nelle note di accompagnamento Moody’s fa intravedere persino nuovi tagli se la situazione nell’Eurozona non migliorerà.

Beh, cosa aspetta la procura di Trani a mandargli la finanza ?

Ci vogliono i sistemi “sovietici”

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