Luigi boschin blog – Per un' Italia migliore

dicembre 22, 2011

Truffa ” carosello “per operazioni inesistenti in situazione di insolvenza

Filed under: Giustizia,Mercato,Tipicamente italiano — Luigi Boschin @ 1:21 am
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Oggi la Banca Centrale europea ha “fornito liquidità” a tassi molto bassi, intorno all’uno percento a diverse banche italiane, accettando come garanzia titoli di stato italiani che nessuno vuole comperare sul libero mercato e che hanno ormai un valore ben più basso del nominale.

Questi titoli italiani dati in garanzia promettono, ma non manterranno, ritorni di svariati punti percentuali e i ricavi servono per  mantenere in piedi il baraccone dello “stato sociale “che é un sogno durato 50/60 anni, ma che non sta più in piedi.

Scrivevo a maggio dello scorso anno:    LEGGI

Questo “stato sociale”  ” garantisce ”  privilegi fuori dalla realtà della vita mondiale ai più “anziani” penalizzando fortemente le nuove generazioni che hanno solo debiti enormi sulle loro spalle e niente privilegi, alla faccia della equità sociale.

La differenza tra il tasso di favore praticato alle Banche italiane della Banca Centrale Europea e quello nominale dei titoli di stato in questione sarebbe in realtà tutto profitto per le banche, cifre a tantissimi zeri che per pigrizia non sto a calcolare.

Fondi che torneranno comunque utili per pagare stipendi e liquidazioni milionarie ai ” bravissimi ” manager di queste grandi banche.

Le cifra ” imprestata ” questa mattina dalla BCE  é  di circa 116 MILIARDI di Euro.
Soldi freschi contro aria fritta.

Ma non dovrebbero essere considerate fatturazioni truffaldine per operazioni inesistenti ?
Lo facessi io in una mia azienda nella gabbia di matti chiamata Italia, la guardia di finanza mi inquisirebbe e arresterebbe anche per l’entità delle cifre in gioco.

Sarebbe come dare in garanzia cambiali di un creditore che non paga a garanzia di affidamenti bancari, in una chiara situazione di insolvenza societaria.

Parliamo poi di bancarotta fraudolenta, quale procura sta indagando sulla bancarotta dello stato e sui suoi responsabili?

Si, sappiamo che é tutta colpa degli evasori e non di chi ha così ben gestito lo stato italiano…

Vedremo prossimamente che botto faranno, professori, banchieri di “grido ” che hanno ” salvato ” Alitalia o politici che siano.

Allego articolo originale  agenzia Reuters sui  fatti odierni.

(Reuters) – More than a dozen Italian banks, including top lenders UniCredit and Intesa Sanpaolo, tapped 116 billion euros ($143.52 billion) of new three-year loans offered by the European Central Bank, nearly a quarter of the total, three sources with direct knowledge of the matter told Reuters.

The ECB’s first ever offer of three-year loans on Wednesday drew demand for a massive 489 billion euros from 523 banks, raising hopes a credit crunch can be avoided and that the money could be used to buy Italian and Spanish bonds.

“It’s a 116 billion euros,” one senior banking source told Reuters. Two other sources confirmed that amount.

The Italian figure includes 40.4 billion euros of state-backed bank bonds which were used as collateral for the loans. But banks could also offer other types of collateral for the ECB loans, such as government bonds for example.

A document from Italy’s stock exchange Borsa Italiana showed 14 banks had listed state-guaranteed bank bonds on the MOT regulated bond market, a pre-requisite for those bonds to be accepted as collateral for the ECB new loans.

The biggest amount, 12 billion euros, of state-backed bonds was taken up by Intesa Sanpaolo, which confirmed it had used them as collateral for the loans, and said that these would help it complete pre-funding for its wholesale medium and long term maturities for 2012.

The stock exchange document showed Banca Monte dei Paschi di Siena has listed bonds for 10 billion euros, while UniCredit has floated 7.5 billion euros of bonds.

Among the other 14 banks are Banco Popolare with bonds worth 3 billion euros, Banca Popolare di Sondrio, Banca Etruria, Banca Popolare dell’Emilia Romagna and Credito Emiliano.

Nel frattempo consiglio i lettori di non tenere un Euro in portafoglio investimenti.

Dollari e proprietà immobiliari in Svizzera assicurano sogni tranquilli.

Luigi Boschin

novembre 25, 2011

Luigi Boschin 1 Repubblica Italiana 8

Filed under: Mercato,Uncategorized — Luigi Boschin @ 4:05 pm
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Se fosse un risultato calcistico sarebbe umiliante, invece sono i risultati di quanto il mercato richieda rispettivamente  oggi al sottoscritto e alla Repubblica Italiana per finanziarli.

Ieri ho ottenuto  il finanziamento, da me personalmente garantito, di svariati milioni di franchi da parte di un primario istituto elvetico al tasso dell’uno percento biennale o dell’ 1.3 % triennale, mentre oggi la Repubblica Italiana deve sborsare ben l’ otto percento per finanziarsi a due anni:

LEGGI DAL SOLE 24 ORE

Pur avendo scritto negli ultimi anni su questo blog i miei pensieri al riguardo del bel paese, mai avrei pensato che le loro sorti sarebbero cadute così in basso.

Luigi Boschin

 

maggio 21, 2011

Tagliata senza rucola

Filed under: Impresa,Mercato,Tipicamente italiano — Luigi Boschin @ 9:48 am
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Così é successo:

Standard & Poors ha tagliato il rating dell’Italia con outlook negativo.
Solo questione di tempo prima che arrivino altri tagli, così per ” non fare macelleria sociale ” come disse Giulio Tremonti nei mesi scorsi si manda al macello tutta l’economia.
Il modello Italia non può sopravvivere con il clima persecutorio che si è creato nei confronti degli imprenditori e la ostinazione di voler conservare uno stato sociale ormai alla bancarotta ” falliti ” come dice Giuliano Bignasca in una recente intervista alle Iene.

GUARDA VIDEO

Non sono mai stato un supporter della cultura leghista, italiana o svizzera che sia, ma trovo questa intervista molto divertente e realistica.

Quelli del livello culturale superiore a quello populista leghista, non sono riusciti a fare quadrare il cerchio, questa é l’amara realtà.

L’ Italia è in un fondo cieco, con un debito pubblico non più rimborsabile, Tremonti ha tentato di ” fare pagare agli evasori ” quelli che si alzano presto al mattino per fare impresa e lavorano fino alla sera tardi assumendosi tutti i rischi del mercato, per poi trovarsi in un sistema statalista fuori dal mercato globale.

Gli statali come sempre hanno il loro bel lavoretto finanziato con le tasse di chi non può e quindi anche non vuole più pagarle,
ma quanto durerà ? Non credo a lungo, vedremo.

Ogni singolo amico o conoscente imprenditore italiano mi confessa di come sia dura la realtà e come io abbia fatto bene a mettere l’Italia sulla lista nera e faccia impresa solo nel resto del mondo.
Del resto anche miei importanti soci americani, hanno deciso lo scorso anno di chiudere con l’Italia, per gli stessi motivi.
mandando a casa centinaia di persone.
Spiace per le persone, ma di chi é la colpa ? Io dico di che rende impossibili le condizioni di lavoro per gli imprenditori.

Tra un po in Italia non resterà che mangiare storia e cultura, ma quelle hanno poche calorie, e la gente da sfamare é tanta.

E se la cultura é quella presentata da Vittorio Sgarbi nel flop televisivo della scorsa settimana siamo a posto, certo che da un grande produttore televisivo, come Diego Volpe Pasini che grazie alla sua” bravura e professionalità” è arrivato così velocemente a fare carriera in RAI mi aspettavo di meglio, altrimenti forse é meglio che torni alle osterie di Udine astenendosi di sprecare pubblico denaro RAI, grazie alle sue amicizie filogovernative.

Già, l ‘ Italia non é mai il paese dove si riconoscono i meriti delle persone, ma solo intrallazzi, nepotismo e clientelismo, e questi sono i tragici risultati.

LEGGI

Luigi Boschin

febbraio 5, 2011

USA : Il libero mercato del sabato mattina.

Filed under: Impresa,Mercato — Luigi Boschin @ 8:35 pm
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Ieri sono andato a comperarmi una ” webcam ” da  Best Buy   www.bestbuy.com

Entro in negozio, vado al reparto computer e trovo una discreta scelta di prodotti.

Ne guardo un paio, leggo le caratteristiche sulle scatole e mi soffermo su una D-link , leggo il prezzo sullo scaffale: 99 dollari + il 6.5% di ” sales tax “.

Con il mio Iphone faccio una scansione del codice a barre, sulla scatola della webcam, con la applicazione ” Price check ” di Amazon, trovo lo stesso prodotto a 77.50 dollari, premo il tasto acquista ” one click ” sullo schermo del telefono e me la ordino, esco dal negozio consapevole di avere risparmiato oltre il 20% e non dover pagare la tassa del 6.5%, perché la telecamera arriverà da un altro stato in esenzione.

Questo accadeva ieri, venerdì pomeriggio, verso le cinque.

Oggi, sabato mattina ore 9:30, suona il campanello di casa : ” UPS abbiamo un pacchetto per lei “, ecco la mia telecamera sedici ore dopo consegnata sull’uscio di casa, dopo essersi fatta un viaggio di qualche migliaio di chilometri.

Il libero mercato mi ha consentito di comperare al meglio, di non pagare una fiscalità locale e di avere comunque ciò che desideravo in tempi record.

Niente CGL, CISL, UIL,  niente regolamentazioni comunali sui calendari delle svendite, niente chiusure per turno settimanali.

Qui negli USA  l’ impresa fa semplicemente ciò che vuole, per soddisfare le richieste del mercato, semplice no ?

Niente stato rompicoglioni che impiega milioni di dipendenti inutili per dirti quello che devi o non devi fare, al modico prezzo di IVA al 20 % e aliquote folli del 40 e  +  % sugli utili, se ci sono .

Meno stato e + impresa =  consumatore FELICE !

Ah dimenticavo, questa la vista dalla webcam che ho installato sul terrazzo di casa:

oggi 5 febbraio + 27  sole primaverile.

settembre 29, 2010

Il crollo del mercato immobiliare

Filed under: Mercato,Tipicamente italiano — Luigi Boschin @ 10:58 pm
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In tempi di crisi c’era da aspettarselo, il mercato immobiliare é in caduta libera.

Dopo l’appartamento fronte Colosseo di Scajola, quello a Montecarlo del ” cognato ” di Fini, adesso spunta il rustico alle cinque terre del ministro Brunetta.

Caspita, solo quarantamila Euro per un rustico appena ristrutturato vista mare nel parco delle cinque terre, spero anche io di farmi una casetta in Italia a prezzi così stracciati………

Evviva la crisi e le grandi occasioni immobiliari.

agosto 25, 2010

Libertà di impresa ( e di vita )

Filed under: Impresa,Mercato,Uncategorized — Luigi Boschin @ 1:02 am
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Oggi mi sono fatto un giretto in barca lungo il fiume San Lorenzo in Canada, nella zona delle 1000 Isole tra il Canada e gli Stati Uniti, un posto a dir poco MERAVIGLIOSO :

Il mio amico  Rob  a un certo punto mi indica questa  proprietà su un isola lungo il fiume  :

Guardo nei dettagli e vedo che lo  yacht attraccato è registrato nelle isole caraibiche di Turks and Caicos, si chiama ” Her Way “, si mi dice Rob è quello della moglie del proprietario dell’isola,
lui ha uno scafo veloce da 4000 cavalli a turbina ” My Way ” :
VEDI VIDEO
L’imprenditore si chiama Bill Tomlinson e ha fatto la sua fortuna nell’edilizia nella capitale Ottawa, non credo corrompendo prelati del Vaticano, o regalando appartamenti a ministri, ma vincendo la concorrenza sul libero mercato delle costruzioni civili.
Il mio amico Rob, é anche  comandante di questo rompighiaccio della Coast Guard Canadese ” Griffon “
e aggiunge:
sai è un imprenditore molto in gamba e rispettato, commento io, ” ma non gli dite niente come Guardia Costiera che ha lo yacht della moglie con la bandiera di Turk and Caicos ? ” Risposta :
Perché  ? é libero di fare quello che vuole !
Noi della Coast Guard siamo impegnati a fare ben altro, a soccorrere la gente in mare e proteggere i confini.
Belle parole che arrivano da un impiegato statale, parole di stima e non di invidia.
E già, qui in Canada non siamo in Italia dove tutto è ” riconducibile  a ” o intestato a società di comodo ” o ” non poteva non sapere ” come scrivono quelli della GDF sui verbali, qui siamo in un paese libero dove decide l’imprenditore e non il sistema  pseudo stalinista.
Non solo, il Canada è un paese con un sistema sociale avanzato, con tanto di sanità pubblica, pensioni e tutele sociali, (pagate con  IVA al 13% non al 20% ) ma senza le centinaia di migliaia di nulla o poco facenti che vagano negli impieghi statali come in Italia.
Poi in Italia si devono anche pagare i voli di stato del premier con la donnetta di turno.
E allora, se va bene per lui chi se ne frega degli altri imprenditori, che paghino, dagli all’untore, il parlamento serve a risolvere i suoi problemi giudiziari e non quelli degli altri.
Poi  c’è anche il moralizzatore che si intesta gli appartamenti a Montecarlo ……. una sinistra che non sa dove sta andando e un ex giudice che si arricchisce pagandosi appartamenti affittandoli al suo partito che vive di contributi pubblici alla politica.
Fateli scappare tutti gli imprenditori dall’Italia e vediamo come andrà a finire…..
Ma perché state distruggendo il Bel Paese ?????
Luigi Boschin

maggio 20, 2010

Come ti fulmino centinaia di milioni

Filed under: Mercato — Luigi Boschin @ 11:46 pm
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Gli interventi oggi pomeriggio delle banche centrali europee sui mercati valutari che comperavano euro ” a manetta” potrà aver sollevato la sua valutazione di due/tre centesimi, ma non risolve il problema di fondo :
” E’ come prendersela con l’ambasciator che, dice il proverbio, non porta pena. Il Wall Street Journal ironizza sulla decisione di Berlino di vietare vendite allo scoperto, in particolare su titoli di stato di paesi della zona euro, fino al 31 marzo 2011. La crisi della Grecia e dell’euro non è certo colpa degli speculatori. Anzi, colpire i mercati, è la tesi di buona parte della stampa economico-finanziaria del Vecchio Continente, non avrà altro effetto se non quello di rendere più difficile la ripresa economica, accentuando le difficoltà delle imprese europee nel reperire credito e capitali.
La mano invisibile dei mercati, insomma, denuncia gli errori di governi che spendono troppo, porta in luce le contraddizioni di chi pensa di poter godere di una moneta unica senza una vera governance europea dei conti pubblici. Da Berlino “un po’ di valeriana” per far digerire i costi della crisi, sintetizza la Sueddeutsche Zeitung. E un altro quotidiano tedesco, Welt, rincara:  “Merkel non capisce come funzionano i mercati”.
Vedremo cosa succederà nei prossimi giorni…….
Luigi Boschin

maggio 18, 2010

Nelle aziende bisogna crederci

Filed under: Impresa,Mercato — Luigi Boschin @ 7:56 pm
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Apple Inc. :

Da circa 10 dollari dieci anni fa a 251 oggi,leggermente debole negli ultimi giorni, ma con un grande futuro, io ne compero ancora……..
Inoltre le azioni sono in dollari e l’Euro continua il suo declino, ben due centesimi oggi.
Il futuro mediatico online per adesso è in mano loro e in continua espansione, il mio Ipad 3G è una macchina meravigliosa.
Provare per credere
Luigi Boschin

Bambini meravigliosi

Filed under: Mercato — Luigi Boschin @ 2:15 am

Ci sono alcune cose che non hanno prezzo, come dice la pubblicità di Master Card, ma altre che non si possono neanche comperare, come la festa riservatami dai bambini dell’asilo di Pyongyang in North Korea, in segno di ringraziamento per la donazione umanitaria da me fatta per aiutarli nelle loro gravi difficoltà economiche del 2004. Un poco comunisti possiamo esserlo tutti nel fatti, non solo nelle parole, quello è troppo facile, si deve avere il coraggio di farlo dove duole, con il portafoglio. Il capitale ben gestito ti permette di fare questo e altro, come dare opportunità a giovani capaci che vogliono lavorare seriamente, non solo vedere i tuoi figli che fanno girotondo a Pyongyang.

Poi se si crede in quello che si fa, si deve avere il coraggio di dire ai dirigenti del partito Juche, quando sei in Corea del Nord con tutta la tua famiglia, che non sei comunista, ma che  puoi  benissimo essere loro amico e  criticarli costruttivamente per una

” Corea migliore “.

Grandi AMICI , e a casa loro sono e sarò sempre il benvenuto, e nessuno si è alterato per quello che ho detto, come fa qualche amico su questo blog.


maggio 17, 2010

Scenari complessi, Euro, Dollaro , Renminbi.

Filed under: Mercato — Luigi Boschin @ 5:13 pm
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L’Euro é sceso, e di ben 15 ” figures ” come scrissi nel mio post del 4 febbraio scorso : http://luigiboschin.wordpress.com/2010/02/04/gli-euro-senza-facce/
Male, ma anche bene, perché rende i prodotti europei più competititvi, apparentemente male per l’America perchè rende meno competitivi i suoi prodotti, ma la Cina e il Renminbi ?
Questo è un terzo scenario alquanto interessante perché l’Europa è pur sempre il più grande mercato per la Cina e il così detto ” ancoramento ” del Renminbi sul dollaro sta portando i suoi danni ai cinesi, vale a dire meno esportazioni verso l’Europa.
Una rivautazione del Renminbi auspicata dagli americani per rendere i propri prodotti più competitivi in Cina danneggerebbe però l’accesso e il tasso di cambio alle riserve in Dollari che i cinesi hanno accumulato in questi anni, quindi cosa fare ?
Subire, subire le volontà di Washington, dove la apparente stupidità o ingenuità delle menti incaricate della economia americana sono ben in controllo della situazione, i conti bisogna sempre farli con l’oste, in questo caso gli Stati Uniti, che hanno ancora degli ” assi nella manica ” di cui parlerò tra un po’.
Altro problema, la dipendenza di molte importanti banche europee da linee di credito statunitensi ” a crucial but little-noticed corner of the financial system in which American investors provide more than $500 billion in short-term loans to help European banks finance their daily operations. The cash comes from conservative funds that hold the savings of big American corporations and individual American consumers “.

Per chi l’inglese non lo masticasse bene, sono 500 i miliardi di dollari che grandi aziende americane e grossi investitori privati americani investono a breve termine nel sistema bancario europeo, quasi quanto i 750 miliardi di ” aria fritta ” che i banchieri europei hanno messo a disposizione la scorsa settimana per salvare dal tracollo l’eurozona.
Che piaccia o che non piaccia il sistema americano dollaro/ aziende multinazionali, grossi investitori ha bene in mano le briglie della situazione. Ad esempio la sola Apple dispone di oltre 40 miliardi di dollari di fondi che investe costantemente sui vari mercati monetari, più di una manovra finanziaria dell’amata Italia.
Capisco le ” sparate ” di chi mi scrive sul blog frasette di circostanza anti America e pro Europa, inviterei costoro a riflettere sulla parola ” politica monetaria ” perché di tale si tratta.

Sarà poco bello il cesso che ho inserito nell’articolo sull’Alitalia, ma non sarebbe MERAVIGLIOSO se una ditta come Apple fosse italiana ?

E se grandi aziende italiane accumulassero profitti per ingrassare il sistema bancario invece di spolparlo ?

E  se lo stato non spolpasse le aziende italiane per mantenere un assurdo carrozzone statale che finalmente deve cominciare a tagliare le sue spese ( speriamo ).

http://www.rainews24.it/it/news.php?newsid=141049

L’uomo è un animale politico e la politica è materia complessa, specialmente quando si formano dei triangoli  quali: Europa, Cina, Stati Uniti.
Io non sono anti europeo e pro America, a suo tempo non ho mai risparmiato aspre critiche al presidente George W, che tanti danni ha fatto, mi limito e mi diverto ad analizzare fatti e situazioni e possibilmente beneficiare delle mia analisi, come i sostanziali profitti che ho portato a casa recentemente scommettendo sulla discesa dell’Euro nei confronti del Dollaro .
Interessante articolo del NYT :

http://www.nytimes.com/2010/05/17/business/global/17fear.html?hp

Luigi Boschin

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