Oggi la Banca Centrale europea ha “fornito liquidità” a tassi molto bassi, intorno all’uno percento a diverse banche italiane, accettando come garanzia titoli di stato italiani che nessuno vuole comperare sul libero mercato e che hanno ormai un valore ben più basso del nominale.
Questi titoli italiani dati in garanzia promettono, ma non manterranno, ritorni di svariati punti percentuali e i ricavi servono per mantenere in piedi il baraccone dello “stato sociale “che é un sogno durato 50/60 anni, ma che non sta più in piedi.
Scrivevo a maggio dello scorso anno: LEGGI
Questo “stato sociale” ” garantisce ” privilegi fuori dalla realtà della vita mondiale ai più “anziani” penalizzando fortemente le nuove generazioni che hanno solo debiti enormi sulle loro spalle e niente privilegi, alla faccia della equità sociale.
La differenza tra il tasso di favore praticato alle Banche italiane della Banca Centrale Europea e quello nominale dei titoli di stato in questione sarebbe in realtà tutto profitto per le banche, cifre a tantissimi zeri che per pigrizia non sto a calcolare.
Fondi che torneranno comunque utili per pagare stipendi e liquidazioni milionarie ai ” bravissimi ” manager di queste grandi banche.
Le cifra ” imprestata ” questa mattina dalla BCE é di circa 116 MILIARDI di Euro.
Soldi freschi contro aria fritta.
Ma non dovrebbero essere considerate fatturazioni truffaldine per operazioni inesistenti ?
Lo facessi io in una mia azienda nella gabbia di matti chiamata Italia, la guardia di finanza mi inquisirebbe e arresterebbe anche per l’entità delle cifre in gioco.
Sarebbe come dare in garanzia cambiali di un creditore che non paga a garanzia di affidamenti bancari, in una chiara situazione di insolvenza societaria.
Parliamo poi di bancarotta fraudolenta, quale procura sta indagando sulla bancarotta dello stato e sui suoi responsabili?
Si, sappiamo che é tutta colpa degli evasori e non di chi ha così ben gestito lo stato italiano…
Vedremo prossimamente che botto faranno, professori, banchieri di “grido ” che hanno ” salvato ” Alitalia o politici che siano.
Allego articolo originale agenzia Reuters sui fatti odierni.
(Reuters) – More than a dozen Italian banks, including top lenders UniCredit and Intesa Sanpaolo, tapped 116 billion euros ($143.52 billion) of new three-year loans offered by the European Central Bank, nearly a quarter of the total, three sources with direct knowledge of the matter told Reuters.
The ECB’s first ever offer of three-year loans on Wednesday drew demand for a massive 489 billion euros from 523 banks, raising hopes a credit crunch can be avoided and that the money could be used to buy Italian and Spanish bonds.
“It’s a 116 billion euros,” one senior banking source told Reuters. Two other sources confirmed that amount.
The Italian figure includes 40.4 billion euros of state-backed bank bonds which were used as collateral for the loans. But banks could also offer other types of collateral for the ECB loans, such as government bonds for example.
A document from Italy’s stock exchange Borsa Italiana showed 14 banks had listed state-guaranteed bank bonds on the MOT regulated bond market, a pre-requisite for those bonds to be accepted as collateral for the ECB new loans.
The biggest amount, 12 billion euros, of state-backed bonds was taken up by Intesa Sanpaolo, which confirmed it had used them as collateral for the loans, and said that these would help it complete pre-funding for its wholesale medium and long term maturities for 2012.
The stock exchange document showed Banca Monte dei Paschi di Siena has listed bonds for 10 billion euros, while UniCredit has floated 7.5 billion euros of bonds.
Among the other 14 banks are Banco Popolare with bonds worth 3 billion euros, Banca Popolare di Sondrio, Banca Etruria, Banca Popolare dell’Emilia Romagna and Credito Emiliano.
Nel frattempo consiglio i lettori di non tenere un Euro in portafoglio investimenti.
Dollari e proprietà immobiliari in Svizzera assicurano sogni tranquilli.
Luigi Boschin

![forbici[1]](http://luigiboschin.files.wordpress.com/2011/05/forbici1.jpg)














