Luigi boschin blog – Per un' Italia migliore

agosto 19, 2011

Esame di Matematica

Filed under: L'avevo detto — Luigi Boschin @ 10:02 am
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L’avevo previsto qualche giorno fa, ”  Matematica ”  i mercati si sono accorti, mentre i parlamentari sono in vacanza, che  la casa brucia.

DAL SOLE24ORE:

Dai mercati l’urlo per la politica

di Alessandro Plateroti
Annunci, smentite, altri annunci. Minacce di nuove tasse sulla finanza e di ritorsioni contro gli operatori, gli speculatori cattivi e persino contro le società di rating, a cui oggi non si perdona di guardare senza sconti ai conti degli Stati dopo averle moralmente condannate per non aver fatto altrettanto con i bilanci di Lehman Brothers e i con mutui subprime. E poi troppe parole in libertà sul declino americano e sulla governance dell’euro, sul futuro di un’Europa che non c’è più e su un mercato finanziario ancora senza regole globali, destabilizzato da incertezze politiche e squilibri economici che hanno reso ingovernabile persino il sistema valutario, ormai in balia delle svalutazioni competitive americane e dalla resistenza della Cina ad accettare le responsabilità che gli derivano dal suo ruolo-guida nel commercio mondiale.

Con questo scenario davanti agli occhi e sugli schermi dei computer, c’è poco da meravigliarsi se il panic selling sia tornato sui mercati, con la fuga degli investitori dalle Borse e dal rischio e con la corsa sfrenata del risparmio verso rifugi più sicuri: non solo l’oro o il franco svizzero, ma soprattutto i T-bond americani, che in barba al downgrade dell’America – e in un mondo dominato da incertezze – continuano a rappresentare l’unico punto di riferimento affidabile per i grandi flussi di capitale internazionali.
L’Europa, per gli investitori, non è un rifugio sicuro e forse non lo sarebbe nemmeno più l’Eurobond: il confronto che fanno i mercati è tra un’architettura finanziaria disarticolata e priva di politiche industriali e fiscali coordinate e un sistema storicamente più solido, quello americano, che ha una sola valuta, un solo debito, un solo governo e un solo mercato.
Prendersela con il ‘mercato cattivo’, paragonare la Borsa a un orologio rotto, lanciare campagne contro fantomatici speculatori anti-euro o contro improbabili massonerie finanziarie annidate a Wall Street significa solo rifiutare la realtà e dare altri alibi alla politica del non fare. Ormai è chiaro a tutti che ci muoviamo in uno scenario in cui la globalizzazione impedisce misure unilaterali, ma interessi divergenti condannano alla paralisi.
Il vecchio sistema di regole e certezze sta crollando, il nuovo nessuno lo intravvede o tenta di costruirlo perché tutto si intreccia con la crisi e la minaccia di un aggravamento finanziario o dell’economia reale. Tutti vivono alla giornata – operatori, governi, istituzioni soprannazionali – e hanno paura di progettare il futuro. Sembra che nel mondo si sia diffusa una nuova malattia che si credeva soltanto italiana: inseguire il presente rimanendone prigionieri. E allora si spiega quel che sta succedendo sui mercati.

agosto 15, 2011

Ambientalisti

Filed under: Tipicamente italiano — Luigi Boschin @ 10:04 am
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Italia nazione di ambientalisti che rifiutano il nucleare ed esigono l’acqua pubblica, ma così trattano i nuovissimi cassonetti interrati dei rifiuti modello svizzero.

Con questa serie di immagini ho voluto documentare i cassonetti in Italia e quelli in Svizzera a  meno di cinque chilometri  di distanza, ma con un confine di mezzo.

Stessa latitudine, amministrazioni diverse…

ITALIA:

 

SVIZZERA:

Cosa sarà che fa la differenza ?

L’educazione scolastica ?

Quella delle famiglie ?

L’amministrazione ?

La polizia ?

O la PULIZIA ?

agosto 14, 2011

Matematica

Filed under: Consigli alla Repubblica — Luigi Boschin @ 7:55 am
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45 é il 2.4% di 1900.
1900 é il debito pubblico italiano espresso in miliardi di Euro, OGGI.
45 miliardi in tagli e nuove imposte nel 2012 e nel 2013 con tanti se e ma non cambia nulla.
Restano 1855 miliardi di voragine da pagare.
Ai se e ai ma io aggiungo:
se i tassi di interesse crescono di 2.5% perché il mercato si accorge che il paese é comunque insolvente la ” manovra ” non serve a nulla.
La conferenza stampa del ministro Tremonti con i suoi toni da professore, mi sembrava rivolta a sviare l’attenzione dal problema italiano, parlando di PIL europeo e Stati Uniti.
Classico gioco delle tre carte, ben altro serve per risolvere i problemi del bel paese, servirebbe una ” transumanza ” di massa dall’impiego statale a quello privato con conseguente riduzione dei ridicolo livello di tassazione ed oneri sociali, altrimenti il problema si ripresenterà ben presto e di dimensioni maggiori.
L’ Italia così come é non é competitiva e di nuovo lavoro per i giovani  non ne arriverà.
Leggeremo i titoli tra qualche mese…

Nel frattempo caccia agli scontrini fiscali.

agosto 13, 2011

Finalmente

Filed under: Tipicamente italiano — Luigi Boschin @ 8:10 am
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Finalmente la burocrazia della Repubblica Italiana fa retromarcia.
Solamente di fronte allo spettro di una sicura bancarotta, il sistema tenta di fermarsi.
Adesso che la provincia di Gorizia é soppressa per decreto, fermeranno anche questa  ” importante ristrutturazione ” del palazzo della Provincia di Gorizia, mia città natale, con tanto di aggiunta di nuovi uffici nel sottotetto ?

Io ci credo poco, la forza della burocrazia é inarrestabile…

agosto 10, 2011

Trani a gogo

Leggo sul Corriere della Sera:

“SOTTO INCHIESTA I RESPONSABILI DI STANDARD & POOR’S E MOODY’S
La Procura di Trani: «Così le agenzie
di rating hanno manipolato il mercato»
«Con giudizi falsi, tendenziosi e imprudenti». Già sentiti Prodi, Draghi e Tremonti

Gli uffici di Standard and Poor’s (S&P) a New York (Epa) MILANO – «Giudizi falsi, infondati o comunque imprudenti» sul sistema economico-finanziario e bancario italiano: così le agenzie di rating Standard & Poor’s e Moody’s avrebbero manipolato il mercato, secondo l’accusa ipotizzata dalla procura di Trani. È quanto si legge nell’ «Ordine di esibizione di atti e documenti» eseguito il 3 agosto scorso presso la Consob, dove la Guardia di finanza di Bari ha prelevato la documentazione relativa al procedimento di «registrazione» delle due agenzie. Secondo quanto si è appreso finora, sono sei gli indagati nell’ambito dell’inchiesta: tre analisti «con funzioni apicali» di S&P, uno di Moody’s e i responsabili legali per l’Italia delle due agenzie.
CHI SONO – Nell’ordine di esibizione di atti, gli analisti di Standard e Poor’s indagati vengono individuati in Eilen Zhang, Frank Gill e Moritz Kraemer (quest’ultimo responsabile per il debito europeo), ai quali si aggiunge un non identificato dirigente senior analyst di Moody’s e un numero imprecisato di «persone da identificare». Per quanto riguarda Moody’s, gli indagati sono accusati del reato di «manipolazione del mercato» per avere «elaborato e diffuso» il 6 maggio 2010, «a mercato aperto, verso le ore 11.15, notizie false (anche in parte) sulla tenuta del sistema economico e bancario italiano». Nel report sarebbero stati espressi «giudizi da ritenersi falsi, infondati o comunque imprudenti secondo quanto asserito da altre agenzie di rating oltre che dalle supreme autorità nazionali». Secondo la procura, «in conseguenza della diffusione dei giudizi di Moody’s si determinava un’alterazione (da quantificare) di strumenti finanziari». I tre analisti di S&P sono invece accusati, oltre che di «manipolazione del mercato» anche di «abuso di informazioni privilegiate» per aver «elaborato e diffuso», nei mesi di «maggio, giugno e luglio 2011 – anche a mercati aperti – notizie non corrette (dunque false anche in parte), comunque esagerate e tendenziose sulla tenuta del sistema economico-finanziario e bancario italiano».

IL REPORT – In particolare, il 20 maggio 2011 «divulgavano in un report l’avvenuto «taglio dell’outlook del debito sovrano dell’Italia da stabile a negativo», con «giudizi/previsioni da ritenere falsi, parzialmente infondati e comunque imprudenti, tendenziosi e scorretti (anche nelle forme di comunicazione) secondo quanto asserito da altre Agenzie di rating (Moody’s e Fitch), oltre che dalle supreme Autorità nazionali (Ministero Economia) che smentiva – alla stregua di dati macroeconomici ufficiali – il giudizio di S&P che (con)causava sensibili perdite di titoli azionari, obbligazionari e dei titoli di Stato nazionali». Inoltre, «il giorno venerdì 1 luglio 2011 poco dopo le 13.00 (prima della chiusura dei mercati) elaboravano e divulgavano in un’ulteriore nota giudizi negativi sulla manovra finanziaria presentata in Consiglio dei ministri dal ministro dell’Economia quando il testo della stessa non era ancora ufficiale e definitivo, così determinando ulteriori turbolenze sul mercato dei titoli e sulle aste dei titoli di Stato». La procura di Trani basa la propria competenza sul fatto di essere stato il primo (ed unico) ufficio del pm ad iscrivere la notizia di reato. Nell’ambito dell’inchiesta sono già state sentite numerose persone – tra cui l’ex premier Prodi, il governatore di Bankitalia Draghi e il ministro dell’Economia Tremonti – e acquisita copiosa documentazione: per ultimo, appunto, le carte relative al procedimento di «registrazione» delle Agenzie presso la Consob per verificare la sussistenza «dei requisiti e delle condizioni» per l’esercizio di attività di rating nei confronti di «entità italiane». (fonte: Ansa) “

Cosa pensare aggiungo io?

Bella questa canzone di Giorgio Gaber, beviamo per dimenticare:

Milano chiude a – 6.6%
Indagate anche il libero mercato.

agosto 4, 2011

Indici sospesi ( -5.16% dato reale )

Filed under: Consigli alla Repubblica — Luigi Boschin @ 3:45 pm
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Leggo che gli indici di chiusura della borsa di Milano sono sospesi per eccesso di ribasso.
Ieri Silvio Berlusconi ha fatto un discorso “generico” al parlamento, dopo di lui
Angelino Alfano ha esordito con la frase:

” Ma da quando in qua sono i mercati a dettare ai governi cosa fare? “

Frasi come questa non me le aspettavo da una persona che fino a ieri reputavo capace.

I governi possono fare quello che vogliono, ma sono i mercati a giudicarli, oltre che agli elettori al prossimo giro elettorale.

Per quello che possa ricordare il sottoscritto, quando furono i governi a cercare di dettare ai mercati cosa fare, ricordo tristi fenomeni fallimentari tipo Unione Sovietica, Cuba o ex Yugoslavia.

Purtroppo i mercati dettano legge e il problema Italia é enorme, credo che la situazione andrebbe presa con tutta la serietà del caso, altro che ferie, il sistema é stracotto e non può più sostenersi, altro che tagli alla spesa nel 2014…

agosto 3, 2011

Svizzeri campioni di riciclaggio

Filed under: Consigli alla Repubblica — Luigi Boschin @ 9:14 am
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BERNA – Gli svizzeri si sono dimostrati ancora una volta campioni del riciclaggio: nel 2010 è stato recuperato il 94% delle bottiglie in vetro, l’80% di quelle in PET e il 91% delle lattine in alluminio. Lo ha comunicato oggi l’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) che ha però espresso preoccupazione per l’esportazione illegale di PET.

L’UFAM ha infatti constatato che alcune imprese hanno esportato, senza dichiararlo, bottiglie in PET destinate al riciclaggio all’estero. La quantità, seppur minima (dall’1 al 3% del totale), non figura nella relativa statistica e potrebbe quindi minacciare il sistema attuale di riciclaggio.
Se non viene raggiunta la quota minima di raccolta, fissata dall’ordinanza sugli imballaggi per bevande (OIB) al 75%, la Confederazione può infatti obbligare i commercianti a introdurre un deposito sulle bottiglie in PET. Tale cambiamento comporterebbe una riorganizzazione integrale del sistema di raccolta che al momento nessuno auspica, afferma l’UFAM.

Nel 2010, la quantità totale di imballaggi per bevande recuperati è salita a 305’168 tonnellate (2009: 304’505 t), di cui il 91%, pari a 280’270 tonnellate, è stato riciclato (2009: 93% o 282’327 t).

Se la guardia di finanza si occupasse di riciclaggio a Napoli…

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