“Noi” abbiamo comperato sia la National Car Rental che l’Alamo Car Rental, questo mi diceva oggi una ragazza allo sportello della Enterprise Car Rental qui negli Stati Uniti.
“NOI” e non ” loro “.
Leggo oggi nelle notizie italiane che Telecom Italia ” loro ” hanno in programma 5000 esuberi, proprio in un momento in cui le telefonia in generale e quella mobile in particolare hanno uno sviluppo tale che le reti rischiano il collasso : leggi
( a chi volesse contraddirmi ricordo che la telefonia mobile non può esistere senza la rete fissa )
L’Amministratore delegato di Telecom Italia Bernabè dice di no : leggi
” Loro ” i capitalisti italiani che hanno spremuto il limone della privatizzazione di Telecom Italia, sono pronti a investire in rete a fibra ottica e stazioni radio per potenziare il sistema, salvo non partecipare al consorzio fibra ottica Vodafone, Fastweb, Wind .
Ma, Telecom è liquida e dispone del capitale per fare gli investimenti necessari?
Non mi pare, hanno dei bilanci da fare paura e ” loro ” i capitalisti italiani vogliono fare da soli !
Si ” loro “, ho un amico ex compagno di scuola che lavora alla Telecom e l’atteggiamento é appunto ” loro ” e non ” noi “, come diceva la solerte ragazza di Enterprise questa mattina.
Questo amico mi racconta spesso le frustrazioni del sentirsi inutili dentro una organizzazione immobile e stanca.
La differenza é culturale, in Italia nelle grosse aziende ci si sente numeri e non protagonisti, perché il sistema non è scalabile e il privilegio di fare i ” grandi capitalisti ” é riservato a pochi, a quelli che fanno parte del clan del sistema di potere, mai e poi mai si verificherà che un impiegato o anche un operaio attraverso una carriera e studi serali possa scalare la dirigenza ed arrivare al controllo di una grande azienda come é successo a Charlie Bell che iniziò all’età di quindici anni a lavorare in un ristorante Mac Donald’s in australia per poi diventarne il CEO mondiale a 44 anni : leggi
Tragico fu l’epilogo perchè Bell morì pochi mesi dopo di un male inesorabile.
Si lo so che i soliti ” italianissimi ” scriveranno portando ad esempio i mali del capitalismo delle multinazionali americane, ma questa é semplicemente la mia opinione, che il male del capitalismo di pochi del ” clan ” italiano sia un male peggiore e non giovi alle nuove generazioni di capaci italiani, che devono andare all’estero per un futuro migliore, mentre il bel paese lentamente ma inesorabilmente affonda.
La crescita e il benessere non possono coincidere con l’interesse di pochi, gli interessi politici di uno solo e le lotte giudiziarie atte a distruggere il nemico, l’interesse dovrebbe essere degli italiani e dell’Italia.

Ho superato i cinquanta da qualche tempo e mi sento come uno che scollina.
Prima mentre salivo guardando davanti e vedevo la cima ed il cielo azzurro dietro la cima.
Adesso guardando davanti vedo il fondovalle e niente cielo, quello devo voltarmi indietro per continuare a vederlo, ma ad ogni passo scendo sempre più giù.
E così è il sistema capitalistico, ormai ha scollinato e scende sempre più giù, sempre più giù.
Tassare le rendite finanziarie? Boh…
Certo che se speriamo che il progresso dell’umanità lo facciano i capitalisti siamo messi male, anzi malissimo….
Quando uno si sente inutile in una azienda è sacrosanto che desideri cambiare l’azienda, ma di solito questo si ottiene trovando un’altro posto di lavoro….
Commento di Bob Kurr — luglio 14, 2010 @ 3:00 pm |