Roma, 21-07-2010
La Corte costituzionale cancella la norma che imponeva la detenzione in carcere come misura cautelare per i piu’ odiosi delitti sessuali – violenza sessuale, atti sessuali con minorenni e prostituzione minorile – e affida al giudice la possibilita’ di disporre misure alternative per salvaguardare le esigenze cautelari.
Mi sembra giusto, in carcere solo i presunti evasori fiscali come Silvio Scaglia…….
Io sinceramente non ci capisco più NULLA della giustizia italiana, ti puoi violentare un bambino e non vai in carcere, ma se inculi il fisco vai in carcere in attesa di giudizio. ( Mi scuso per la schiettezza del linguaggio ).
luglio 22, 2010
In carcere solo i presunti evasori fiscali
luglio 19, 2010
Grande statista
Leggo oggi sul CORRIERE DELLA SERA queste parole : ” Il riconoscimento a Berlusconi premia lo «statista di rara capacità che conduce con responsabilità e lucida consapevolezza il Paese verso un futuro di donne e di uomini liberi che compongono una società solidale fondata sull’amore, la tolleranza e il rispetto per la vita».
Si questa sera danno un premio allo ” statista ” leggi
Ieri a Boston, dopo aver finito di presentare uno dei miei progetti all’ MIT Media Lab , passeggiando nel centro cittadino, mi sono imbattuto in questa statua e ho avuto come una sensazione strana pensando al Silvio :
in particolar modo leggendo questa scritta :
Ho come l’impressione che qualcosa nelle scritte sottostanti sarebbe eventualmente da modificare se mai decidessero di fargli una bella statua come questa in futuro.
Un grande uomo d’affari, una persona molto cordiale e simpatica, l’unico leader in assenza di un’alternativa credibile sia a destra che a sinistra, ma uno statista senza paura e incorruttibile ?
Luigi Boschin
luglio 12, 2010
Noi & loro
“Noi” abbiamo comperato sia la National Car Rental che l’Alamo Car Rental, questo mi diceva oggi una ragazza allo sportello della Enterprise Car Rental qui negli Stati Uniti.
“NOI” e non ” loro “.
Leggo oggi nelle notizie italiane che Telecom Italia ” loro ” hanno in programma 5000 esuberi, proprio in un momento in cui le telefonia in generale e quella mobile in particolare hanno uno sviluppo tale che le reti rischiano il collasso : leggi
( a chi volesse contraddirmi ricordo che la telefonia mobile non può esistere senza la rete fissa )
L’Amministratore delegato di Telecom Italia Bernabè dice di no : leggi
” Loro ” i capitalisti italiani che hanno spremuto il limone della privatizzazione di Telecom Italia, sono pronti a investire in rete a fibra ottica e stazioni radio per potenziare il sistema, salvo non partecipare al consorzio fibra ottica Vodafone, Fastweb, Wind .
Ma, Telecom è liquida e dispone del capitale per fare gli investimenti necessari?
Non mi pare, hanno dei bilanci da fare paura e ” loro ” i capitalisti italiani vogliono fare da soli !
Si ” loro “, ho un amico ex compagno di scuola che lavora alla Telecom e l’atteggiamento é appunto ” loro ” e non ” noi “, come diceva la solerte ragazza di Enterprise questa mattina.
Questo amico mi racconta spesso le frustrazioni del sentirsi inutili dentro una organizzazione immobile e stanca.
La differenza é culturale, in Italia nelle grosse aziende ci si sente numeri e non protagonisti, perché il sistema non è scalabile e il privilegio di fare i ” grandi capitalisti ” é riservato a pochi, a quelli che fanno parte del clan del sistema di potere, mai e poi mai si verificherà che un impiegato o anche un operaio attraverso una carriera e studi serali possa scalare la dirigenza ed arrivare al controllo di una grande azienda come é successo a Charlie Bell che iniziò all’età di quindici anni a lavorare in un ristorante Mac Donald’s in australia per poi diventarne il CEO mondiale a 44 anni : leggi
Tragico fu l’epilogo perchè Bell morì pochi mesi dopo di un male inesorabile.
Si lo so che i soliti ” italianissimi ” scriveranno portando ad esempio i mali del capitalismo delle multinazionali americane, ma questa é semplicemente la mia opinione, che il male del capitalismo di pochi del ” clan ” italiano sia un male peggiore e non giovi alle nuove generazioni di capaci italiani, che devono andare all’estero per un futuro migliore, mentre il bel paese lentamente ma inesorabilmente affonda.
La crescita e il benessere non possono coincidere con l’interesse di pochi, gli interessi politici di uno solo e le lotte giudiziarie atte a distruggere il nemico, l’interesse dovrebbe essere degli italiani e dell’Italia.
luglio 7, 2010
Dentista e autolavaggio
Oggi un mio parente stretto si é recato dal dentista in Italia.
Pulizia dei denti e una lastrina radiografica di controllo: sono ottanta euro, come le devo intestare la fattura? Risposta: vivo all’estero e non mi interessa la fattura, bene allora facciamo cinquanta euro in contanti e niente fattura, grazie!
Contemporaneamente oggi, io ho portato la mia nuova autovettura al lavaggio qui negli Stati Uniti, lavaggio a mano per una vettura ” di grossa cilindrata “, di lusso, quelle che fanno scattare i controlli anti evasione in Italia, perchè giustamente è bene distruggere l’industria dei beni di consumo durevoli che potrebbero dare lavoro a tanta gente, come il settore nautico, praticamente disintegrato.
A fine lavaggio mancia al solerte sudamericano che ti apre la portiera, dopo avere pagato lo scontrino alla cassa, senza possibilità di scelta fattura si fattura no.
Mi sorge un dubbio ? Qui non hanno la guardia di finanza e lo scontrino te lo fanno SEMPRE, che sia stata forse la targa della mia nuova autovettura a metterli in guardia ?
Forse sarebbe meglio utilizzare altri metodi per indurre gli italiani a dichiarare i loro redditi, invece che fare rincorrere la metà produttiva del paese dall’altra metà che lavora ( si fa per dire ) per lo stato ?luglio 3, 2010
Giustizia tricolore
Leggo oggi su Rainews24:
La moglie ha un carattere forte e non si lascia intimorire da minacce e percosse?
Non sussiste il reato di maltrattamenti contestato al marito violento. Lo si evince da una sentenza con cui la Cassazione ha annullato senza rinvio “perchè il fatto non sussiste” la condanna a 8 mesi di reclusione (condizionalmente sospesa) inflitta ad un uomo dalla Corte d’appello di Milano per maltrattamenti in famiglia.
La Suprema Corte (sesta sezione penale, sentenza n.25138) ha ritenuto fondato il ricorso con cui l’imputato rilevava che gli stessi giudici del merito avessero sottolineato il “carattere forte” della moglie, per nulla “intimorita” dalla sua condotta. L’uomo, quindi, lamentava il fatto che la Corte d’appello avesse scambiato per “sopraffazione” un mero “clima di tensione tra coniugi”.
Gli ‘ermellini’, ricordando che “perchè sussista il reato di maltrattamenti in famiglia occorre che sia accertata una condotta (consistente in aggressioni fisiche o vessazioni o manifestazioni di disprezzo) abitualmente lesiva della integrità fisica e del patrimonio morale della persona offesa che, a causa di ciò, versa in una condizione di sofferenza”, hanno annullato la condanna dell’imputato osservando che “i fatti incriminati sono solo genericamente richiamati nella sentenza impugnata” e “appaiono risolversi in alcuni limitati episodi di ingiurie, minacce e percosse nell’arco di circa 3 anni“, che “non rendono di per sè integrato il connotato di abitualità della condotta di sopraffazione richiesta per l’integrazione della fattispecie in esame”; tanto più che, si legge nella sentenza, “la condizione psicologica” della donna
“per nulla intimorita dal comportamento del marito, era solo quella di una persona ‘scossa….esasperata…molto carica emotivamente”.
Dunque, conclude la Cassazione, “non risulta offerta dai giudici di merito alcuna indicazione che deponga per la sussistenza, in capo all’imputato, di una volontà
sopraffattrice idonea” per integrare il reato contestato.”
Strano paese, strana” giustizia “, le donne non si maltrattano neanche con un fiore !
Luigi Boschin




